La presa di Singapore
La presa di Singapore

La presa di Singapore

Singapore, 1939: la vita alla vigilia della Seconda guerra mondiale non è più quella di un tempo per Walter Blackett, capo della più antica e potente azienda britannica di Singapore. A prescindere dall’impegno con cui la polizia reprime uno sciopero, ogni giorno gli «indigeni» ne iniziano un altro altrove. Sua figlia, nel frattempo, continua a intrattenersi con improbabili pretendenti, mentre il partito che lui aveva in mente, figlio del suo socio in affari, è un simpatizzante della Società delle Nazioni e, per di più, vegetariano. Gli affari potrebbero andare a gonfie vele - per quanto riguarda la guerra in Europa, gli Alleati sono alla disperata ricerca di gomma e quindi alla mercé dei salatissimi prezzi di Blackett - ma qualcosa non va come dovrebbe andare. Nessuno, del resto, può immaginare che l’Impero britannico, con confini così rigidi e fissi tra classi e nazioni, sia ormai sul viale del tramonto…

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Sull'autore

J. G. Farrell

J. G. Farrell nacque a Liverpool nel 1935. Nel 1965, a New York, decise di scrivere un romanzo sull’Irlanda. L’opera, Tumulti, vinse nel 1970 il Faber Memorial Prize. Nel 1974, L’assedio di Krishnapur (Neri Pozza, 2001), il suo secondo romanzo, vinse il Booker Prize. Nell’aprile del 1979, si trasferì a County Cork, in Irlanda, dove, dopo il successo economico del suo secondo romanzo, aveva comprato una casa. Quattro mesi più tardi, travolto da un’onda mentre pescava su una scogliera, Farrell morì.

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