Fuga dal carcere 1944 La liberazione di Giovanni Roveda
Fuga dal carcere 1944 La liberazione di Giovanni Roveda

Fuga dal carcere

1944 La liberazione di Giovanni Roveda

L’assalto al carcere degli Scalzi è uno degli episodi più noti e celebrati della storia della resistenza veronese, definito come «L’audace assalto al carcere degli Scalzi» è citato nella motivazione, con la quale, il 5 ottobre 1993, il Presidente della Repubblica ha concesso al Comune di Verona la medaglia d’oro al Valor Militare. Nel luglio del 1944 Giovanni Roveda – figura centrale del sindacalismo italiano e bandiera dell’antifascismo – era rinchiuso da circa sei mesi nel carcere degli Scalzi di Verona. Nel suo peregrinare da un carcere all’altro del Nord Italia la sua figura fu costantemente al centro dell’attenzione delle diverse forze antifasciste che in più occasioni tentarono di favorirne la fuga. Finché giunse nel carcere veronese, considerato sicurissimo perché da lì non era mai fuggito nessuno. Il compito di sfatare quel mito fu affidato ad un gruppo di giovani veronesi appartenenti ai Gap cittadini – Gruppi di azione patriottica –: Berto Zampieri, Lorenzo Fava, Emilio Moretto, Danilo Preto, Vittorio Ugolini, oltre ad Aldo Petacchi, inviato dai vertici del Partito Comunista. Dopo una serie di tentativi andati a vuoto, l’evasione avvenne il 17 luglio 1944 quando, attorno alle 18.30, i gappisti entrarono nel carcere scaligero, disarmarono le guardie, tagliarono i fili del telefono e portarono fuori dalla prigione Giovanni Roveda. Terribile il succedersi degli eventi: dall’interno del carcere il direttore e le guardie iniziarono a sparare sui gappisti e sulla loro macchina, e a quel fuoco si aggiunse anche quello proveniente dagli spari effettuati dall’esterno. Gianfranco de Bosio, che assistette a questa straordinaria fuga, la racconta in questo appassionante libro, per mantenere viva la memoria della Resistenza e di chi, in un’Italia piegata dal fascismo, combatté per la libertà.

Dettagli libro

Sull'autore

Gianfranco De Bosio

Gianfranco de Bosio è un regista, sceneggiatore e docente universitario italiano, nato a Verona nel 1924. È stato un esponente di spicco durante la lotta al nazifascismo e membro del Cln provinciale. Finita la guerra, ha dato vita al Teatro dell’Università di Padova. Dal 1957 al 1968 ha diretto il Teatro Stabile di Torino. È stato sovrintendente dell’Ente lirico Arena di Verona per ben due volte. Dal 1998 insegna recitazione alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano e alla Opera Academy di Verona. Nel 2103 ha pubblicato il saggio Aida 1913- 2013. Storia e immagini dell’Aida più vista al mondo (Il Saggiatore). Attualmente vive a Milano, con la moglie, Marta Egri.

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